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2018-01-31
(italiano / in Italian) Qualità e Cultura D'Impresa by Roberto Mirandola
source: Ryo Saeba 2017年11月3日
1 43:06 01 Introduzione al corso
2 43:33 02 La Produzione "Artigianale" e il Collaudo Finale
3 45:47 03 La Produzione di massa e il Controllo di Qualità di Prodotto I
4 45:29 04 La Produzione di massa e il Controllo di Qualità di Prodotto II
5 44:28 05 Il Modello dell'Assicurazione/Garanzia della Qualità I
6 44:31 06 Il Modello dell'Assicurazione/Garanzia della Qualità II
7 43:21 07 Il CWQC Giapponese (La Qualità Totale) ( I parte )
8 44:10 08 Il CWQC Giapponese (La Qualità Totale) (II parte)
9 45:15 09 Le Norme ISO 9000 (I parte)
10 42:37 10 Le Norme ISO 9000 (II parte)
11 44:14 11 Le Norme ISO 9000 (III parte)
12 42:19 12 Il Total Quality Management e i Premi (I parte)
13 43:29 13 Il Total Quality Management e i Premi (II parte)
14 43:46 14 Leadership e Pianificazione Strategica (I parte)
15 43:58 15 Leadership e Pianificazione Strategica (II parte)
16 44:07 16 Leadership e Pianificazione Strategica (III parte)
17 44:31 17 La Gestione del Fattore Umano (I parte)
18 44:11 18 La Gestione del Fattore Umano (II parte)
19 43:18 19 La Gestione del Fattore Umano (III parte)
20 43:53 20 Gestione dei Processi e delle Risorse (Sistema Qualità) (I parte)
21 43:38 21 Gestione dei Processi e delle Risorse (Sistema Qualità) (II parte)
22 43:28 22 Gestione dei Processi e delle Risorse (Sistema Qualità) (III parte)
23 42:13 23 Gestione dei Processi e delle Risorse (Sistema Qualità) (IV parte)
24 40:23 24 Il Controllo del Sistema. La Soddisfazione del Cliente I
25 41:24 25 La Soddisfazione del Cliente (II parte)
26 40:44 26 Impatto sulla Società. Risultati d'Impresa. La Progettazione del
27 44:29 27 La Progettazione (I parte)
28 42:54 28 La Progettazione (II parte)
29 42:04 29 La Progettazione (III parte)
30 43:41 30 La Progettazione (IV parte)
31 42:23 31 La Produzione (I parte)
32 43:04 32 La Produzione (II parte)
33 42:11 33 La Produzione (III parte)
34 42:13 34 Gli Approvvigionamenti (I parte)
35 44:31 35 Gli Approvvigionamenti (II parte)
36 44:30 36 Il Miglioramento Continuo e il Problem Solving (I parte)
37 44:50 37 Il Miglioramento Continuo e il Problem Solving (II parte)
38 43:58 38 Il Miglioramento Continuo e il Problem Solving (III parte)
39 43:19 39 Il Miglioramento Continuo e il Problem Solving (IV parte)
40 41:37 40 Qualità e Cultura d’Impresa: i ritorni di un investimento
2018-01-30
(italiano / in Italian) Economia e Valutazione delle Imprese by Guido Paolucci
source: Ryo Saeba 2017年8月6日
Economia e Valutazione delle Imprese / Economics and Business Evaluation
1 42:12 01 La valutazione delle imprese: caratteristiche e finalità I
2 42:59 02 La valutazione delle imprese: caratteristiche e finalità II
3 41:51 03 Metodi di valutazione d'impresa: requisiti e tipologie
4 42:06 04 Metodi diretti - Parte I
5 42:15 05 Metodi diretti - Parte II
6 42:12 06 Metodi diretti - Parte III
7 41:55 07 Metodi indiretti basati su grandezze flusso - Parte I
8 41:16 08 Metodi indiretti basati su grandezze flusso - Parte II
9 41:02 09 Il tasso di sconto aspetti definitori e
10 41:58 10 Stima del premio per il rischio (i2) La Regola di Stoccarda
11 41:05 11 Stima del premio per il rischio
12 39:17 12 Metodi reddituali - aspetti introduttivi e caratterizzanti
13 42:58 13 Metodi reddituali - la normalizzazione del reddito
14 42:50 14 Metodi reddituali - tecniche di previsione dei redditi e
15 41:04 15 Metodi finanziari - aspetti introduttivi e caratterizzanti
16 40:43 16 Metodi finanziari: aspetti applicativi - Parte I
17 42:40 17 Metodi finanziari: aspetti applicativi - Parte II
18 42:13 18 Esercizi sui metodi basati su grandezze flusso
19 41:22 19 I metodi patrimoniali
20 42:39 20 Il metodo patrimoniale semplice: aspetti generali
21 41:55 21 La riespressione a valori correnti
22 43:02 22 La riespressione a valori correnti
23 43:03 23 I metodi patrimoniali complessi - Parte I
24 42:21 24 I metodi patrimoniali complessi - Parte II
25 42:20 25 Esercizi sui metodi patrimoniali
26 41:01
26 I metodi misti - Parte I
27 41:03 27 I metodi misti - Parte II
2017-08-22
(italiano / in Italian) Economia e Gestione Delle Imprese e Organizzazione Aziendale by Matteo Caroli / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2017年7月28日
UniNettuno - Economia e Gestione Delle Imprese e Organizzazione Aziendale
Descrizione dell'insegnamento
Il corso di Economia e Gestione delle Imrpese e Organizzazione Aziendale affronta le principali tematiche e logiche sottostanti la gestione d’impresa, con particolare enfasi all’analisi dell’ambiente competitivo, delle strategie e della loro implementazione, delle funzioni aziendale e dell’assetto organizzativo delle imprese.
Prerequisiti
Nessuno
Scopi
Il corso, impostato in accordo con le esigenze dell’ordinamento didattico triennale, fornisce un inquadramento concettuale della materia cui si aggiunge un set di strumenti didattici che permettono ai discenti di fare proprie non solo le conoscenze, ma anche le abilità utili alla conduzione di organizzazioni economiche in ruoli manageriali ed imprenditoriali. Le diverse problematiche della direzione aziendale sono affrontate in riferimento sia ai contributi rilevanti della scienza manageriale sia alle tendenze consolidate nella pratica gestionale delle imprese e delle altre organizzazioni con finalità economiche.
Contenuti
Dopo aver portato in evidenza i collegamenti tra i principali costrutti della teoria dei sistemi e filoni diversi della teoria dell’impresa noti in dottrina, nella prima parte del corso si procede all’esame delle variabili ambientali e ad una interpretazione dialettica dei rapporti esistenti tra l’impresa e l’ambiente, con particolare riferimento alle condizioni di rischio ed incertezza di cui sono permeate. L’obiettivo di tale analisi, nella quale si ricompone la dicotomia tra analisi razionalistica dei sistemi chiusi e ed organicismo della teoria dei sistemi aperti, è quello di evidenziare gli elementi caratteristici dell’impresa contemporanea e di fornire le basi concettuali del comportamento di quest’ultima sia nella dinamica competitiva sia in quella non concorrenziale nonché quello di integrare i concetti di equilibrio economico, equilibrio finanziario ed equilibrio organizzativo in un modello che ridefinisce, ed amplia, la condizione generale dell’equilibrio aziendale. Successivamente lo studio si concentra sulla gestione d’impresa nella prospettiva di processo che si integra con quella funzionale. La gestione è esaminata come sequenza di decisioni strategiche, attività operative e controlli delle performance che, pur caratterizzate da contenuti specialistici differenti convergono su una comune finalità: la creazione di valore. L’ottica si sposta dapprima sui contenuti della strategia aziendale e sugli strumenti necessari a garantire una sua corretta formulazione ed implementazione. Si indagano le ragioni per cui l’attuazione delle strategie aziendali, ai vari livelli, richiede l’adozione di un sistema organizzativo aziendale in grado di fornire risposte competitive e si illustrano gli aspetti generali della progettazione organizzativa e delle attività legate alla gestione del capitale umano quale parti integranti del processo di implementazione delle strategie. La seconda parte dell’insegnamento si concentra successivamente sulle aree funzionali dell’impresa, intese come gruppi specializzati - e differenziati – di attività svolte allo scopo di creare un proficuo rapporto con l’ambiente in cui l’impresa stessa è inserita ed in modo tale da soddisfare le condizioni della sua durevole esistenza. Sono analizzate sia le aree funzionali finalizzate alla realizzazione dell’oggetto dell’impresa sia il ruolo esercitato nella compagine aziendale dalle funzioni orientate alla creazione/mantenimento delle condizioni che rendono possibile la realizzazione dell’oggetto d’impresa. L’impresa come sistema e le sue relazioni con l’ambiente esterno: la concezione sistemica dell’impresa le relazioni con l’ambiente esterno l’ambiente competitivo e gli strumenti di analisi a disposizione dell’impresa Le risorse e competenze nel sistema aziendale: le risorse e competenze le strategie basate sulle risorse Il vantaggio competitivo e le strategie aziendali: la creazione di valore e il vantaggio competitivo le strategie competitive: leadership di costo, differenziazione e focalizzazione le strategie cooperative le strategie di crescita: la crescita verticale, la diversificazione e l’espansione internazionale La pianificazione strategica: profili teorici della pianificazione strategica la pianificazione a livello corporate, di business e di direzione funzionale lo scenario planning Le funzioni aziendali: la gestione delle operations il marketing la finanza e la creazione di valore L’organizzazione delle imprese: le strutture organizzative la gestione delle risorse umane
Testi
Fontana F., Caroli M., Economia e gestione delle imprese, Milano, McGraw-Hill, 2012, quarta edizione. Slides e materiali didattici presenti sulla pagina web del corso.
Docente d'Area
Matteo Caroli, Ernesto Auci
Docenti video
Prof. Matteo Caroli - Università Luiss Guido Carli (Roma - Italy)
01 42:01 Il sistema impresa e l'ambiente competitivo
02 39:50 L'ambiente dell'impresa
03 41:42 L'analisi delle cinque forze competitive
04 41:39 Risorse e competenze nel sistema impresa - Parte I
05 45:03 Risorse e competenze nel sistema impresa - Parte II
06 36:25 La strategia d'impresa
07 39:58 Strategia e creazione di valore
08 39:57 Le strategie competitive - Parte I
09 39:14 Le strategie competitive - Parte II
10 40:55 Le strategie cooperative
11 40:02 Le strategie di crescita: la strategia verticale
12 40:27 Le strategie di crescita: la diversificazione e l'espansione internazionale
13 40:37 La pianificazione strategica - Parte I
14 41:05 La pianificazione strategica - Parte II
15 40:26 La pianificazione strategica - Parte III
16 41:11 La gestione delle operations - Parte I
17 39:47 La gestione delle operations - Parte II
18 40:50 La gestione del marketing - Parte I
19 41:48 La gestione del marketing - Parte II
20 40:32 La gestione del marketing - Parte III
21 40:37 La gestione finanziaria - Parte I
22 40:49 La gestione finanziaria - Parte II
23 40:37 Introduzione alla teoria delle organizzazioni
24 40:33 Le strutture organizzative - Parte I
25 40:34 Le strutture organizzative - Parte II
26 40:36 Gestione delle risorse umane - Parte I
27 40:23 Gestione delle risorse umane - Parte II
source: Ryo Saeba 2017年7月28日
UniNettuno - Economia e Gestione Delle Imprese e Organizzazione Aziendale
Descrizione dell'insegnamento
Il corso di Economia e Gestione delle Imrpese e Organizzazione Aziendale affronta le principali tematiche e logiche sottostanti la gestione d’impresa, con particolare enfasi all’analisi dell’ambiente competitivo, delle strategie e della loro implementazione, delle funzioni aziendale e dell’assetto organizzativo delle imprese.
Prerequisiti
Nessuno
Scopi
Il corso, impostato in accordo con le esigenze dell’ordinamento didattico triennale, fornisce un inquadramento concettuale della materia cui si aggiunge un set di strumenti didattici che permettono ai discenti di fare proprie non solo le conoscenze, ma anche le abilità utili alla conduzione di organizzazioni economiche in ruoli manageriali ed imprenditoriali. Le diverse problematiche della direzione aziendale sono affrontate in riferimento sia ai contributi rilevanti della scienza manageriale sia alle tendenze consolidate nella pratica gestionale delle imprese e delle altre organizzazioni con finalità economiche.
Contenuti
Dopo aver portato in evidenza i collegamenti tra i principali costrutti della teoria dei sistemi e filoni diversi della teoria dell’impresa noti in dottrina, nella prima parte del corso si procede all’esame delle variabili ambientali e ad una interpretazione dialettica dei rapporti esistenti tra l’impresa e l’ambiente, con particolare riferimento alle condizioni di rischio ed incertezza di cui sono permeate. L’obiettivo di tale analisi, nella quale si ricompone la dicotomia tra analisi razionalistica dei sistemi chiusi e ed organicismo della teoria dei sistemi aperti, è quello di evidenziare gli elementi caratteristici dell’impresa contemporanea e di fornire le basi concettuali del comportamento di quest’ultima sia nella dinamica competitiva sia in quella non concorrenziale nonché quello di integrare i concetti di equilibrio economico, equilibrio finanziario ed equilibrio organizzativo in un modello che ridefinisce, ed amplia, la condizione generale dell’equilibrio aziendale. Successivamente lo studio si concentra sulla gestione d’impresa nella prospettiva di processo che si integra con quella funzionale. La gestione è esaminata come sequenza di decisioni strategiche, attività operative e controlli delle performance che, pur caratterizzate da contenuti specialistici differenti convergono su una comune finalità: la creazione di valore. L’ottica si sposta dapprima sui contenuti della strategia aziendale e sugli strumenti necessari a garantire una sua corretta formulazione ed implementazione. Si indagano le ragioni per cui l’attuazione delle strategie aziendali, ai vari livelli, richiede l’adozione di un sistema organizzativo aziendale in grado di fornire risposte competitive e si illustrano gli aspetti generali della progettazione organizzativa e delle attività legate alla gestione del capitale umano quale parti integranti del processo di implementazione delle strategie. La seconda parte dell’insegnamento si concentra successivamente sulle aree funzionali dell’impresa, intese come gruppi specializzati - e differenziati – di attività svolte allo scopo di creare un proficuo rapporto con l’ambiente in cui l’impresa stessa è inserita ed in modo tale da soddisfare le condizioni della sua durevole esistenza. Sono analizzate sia le aree funzionali finalizzate alla realizzazione dell’oggetto dell’impresa sia il ruolo esercitato nella compagine aziendale dalle funzioni orientate alla creazione/mantenimento delle condizioni che rendono possibile la realizzazione dell’oggetto d’impresa. L’impresa come sistema e le sue relazioni con l’ambiente esterno: la concezione sistemica dell’impresa le relazioni con l’ambiente esterno l’ambiente competitivo e gli strumenti di analisi a disposizione dell’impresa Le risorse e competenze nel sistema aziendale: le risorse e competenze le strategie basate sulle risorse Il vantaggio competitivo e le strategie aziendali: la creazione di valore e il vantaggio competitivo le strategie competitive: leadership di costo, differenziazione e focalizzazione le strategie cooperative le strategie di crescita: la crescita verticale, la diversificazione e l’espansione internazionale La pianificazione strategica: profili teorici della pianificazione strategica la pianificazione a livello corporate, di business e di direzione funzionale lo scenario planning Le funzioni aziendali: la gestione delle operations il marketing la finanza e la creazione di valore L’organizzazione delle imprese: le strutture organizzative la gestione delle risorse umane
Testi
Fontana F., Caroli M., Economia e gestione delle imprese, Milano, McGraw-Hill, 2012, quarta edizione. Slides e materiali didattici presenti sulla pagina web del corso.
Docente d'Area
Matteo Caroli, Ernesto Auci
Docenti video
Prof. Matteo Caroli - Università Luiss Guido Carli (Roma - Italy)
01 42:01 Il sistema impresa e l'ambiente competitivo
02 39:50 L'ambiente dell'impresa
03 41:42 L'analisi delle cinque forze competitive
04 41:39 Risorse e competenze nel sistema impresa - Parte I
05 45:03 Risorse e competenze nel sistema impresa - Parte II
06 36:25 La strategia d'impresa
07 39:58 Strategia e creazione di valore
08 39:57 Le strategie competitive - Parte I
09 39:14 Le strategie competitive - Parte II
10 40:55 Le strategie cooperative
11 40:02 Le strategie di crescita: la strategia verticale
12 40:27 Le strategie di crescita: la diversificazione e l'espansione internazionale
13 40:37 La pianificazione strategica - Parte I
14 41:05 La pianificazione strategica - Parte II
15 40:26 La pianificazione strategica - Parte III
16 41:11 La gestione delle operations - Parte I
17 39:47 La gestione delle operations - Parte II
18 40:50 La gestione del marketing - Parte I
19 41:48 La gestione del marketing - Parte II
20 40:32 La gestione del marketing - Parte III
21 40:37 La gestione finanziaria - Parte I
22 40:49 La gestione finanziaria - Parte II
23 40:37 Introduzione alla teoria delle organizzazioni
24 40:33 Le strutture organizzative - Parte I
25 40:34 Le strutture organizzative - Parte II
26 40:36 Gestione delle risorse umane - Parte I
27 40:23 Gestione delle risorse umane - Parte II
2017-08-15
(italiano / in Italian) Analisi e Progettazione Reti Territoriali Per Il Turismo --UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2015年8月16日
UniNettuno - Analisi e Progettazione Reti Territoriali Per Il Turismo
Prerequisiti
Conoscenza dei fondamenti di Sociologia del turismo e di Programmazione dello sviluppo e assetto del territorio
Conoscenza dei fondamenti di Economia aziendale e di Economia e gestione delle imprese turistiche.
Scopi
Il corso si propone di analizzare le reti territoriali del turismo incoming con un approccio socio-territoriale induttivo. Le lezioni simulano un incarico professionale ricevuto da una o più amministrazioni locali per realizzare un piano di sviluppo turistico volto alla progettazione di reti territoriali che integrano e valorizzano le risorse locali. Gli scopi del modulo sono professionalizzanti. Pertanto, viene insegnato ‘ come si fa’ ad analizzare il capitale sociale proturistico e a valutare il glocalismo espansivo delle comunità locali per favorire la collaborazione tra gli stakeholders nel migliorare l’offerta locale. Quindi si insegna ‘ come si fa’ a redigere un piano di marketing territoriale per il turismo per gestire e promuovere un’area di destinazione. Una lezione finale è dedicata al turismo scolastico come esempio di miglioramento dell’offerta turistica e di integrazione delle risorse. Pertanto, lo scopo formativo consiste nel trasferire le conoscenze scientifiche in competenze che caratterizzano la figura professionale del corso di laurea in ‘Scienze del turismo’: il philosophic practitioner, il professionista dello sviluppo turistico locale.
Al termine del corso lo studente dovrà saper analizzare le comunità locali definendo indici e tipologie dei livelli di integrazione e saper redigere, seppur nelle linee generali, sia un piano di marketing territoriale, sia il miglioramento di una particolare tipologia turistica .
Contenuti
Illustrazione dei temi e degli argomenti trattati nelle videolezioni
l’approccio di sistema e neocomunitario allo sviluppo turistico locale : la collaboration theor come nuovo contesto socioculturale per ‘vendere’ un’area di destinazione
comparazione tra distretti industriali e sistemi turistici locali allo scopo di comprendere analogie e differenze tra i due modelli di sviluppo e trasferirei alcuni ‘fattori di successo’ del made in Italy all’integrazione e valorizzazione delle risorse turistiche locali con modelli di gestione post-fordisti (industria dell’ospitalità)
metodo di analisi socio-territoriale dell’offerta turistica locale allo scopo di saper gestire la fase iniziale di sensibilizzazione degli stakeholders (capitale sociale proturistico) e di avvio della collaborazione per realizzare un sistema turistico , aperto al cosmopolitismo e socialmente coeso
metodo di pianificazione dello sviluppo turistico locale secondo le seguenti tappe: coordinamento e leadership, documento di politica turistica, censimento e miglioramento delle risorse (Tourism resource audit), scelta dei turisti, preparazione del programma di sviluppo, il piano di marketing operativo (analisi Swot e strategia di sviluppo del prodotto), promozione e comunicazione dell’area di destinazione, gestione dell’accoglienza e misurazione del successo
Chi sa fare un’analisi del capitale sociale pro-turistico e sa redigere un piano di marketing territoriale per il turismo? Il laureato triennale in Scienze del turismo che sa ibridare gli studi culturali con le discipline economiche, organizzative e territoriali. Questa figura di professionista dello sviluppo turistico locale è definito ‘philosophic practitioner’ che opera con finalità riflessive e ha una posizione pratica all’interno delle amministrazioni locali (fiduciario delegato), nell’organizzazione di eventi culturali, nei consorzi turistici, negli uffici marketing dei big players, in tutte le reti territoriali e comunicative del turismo.
Durante le lezioni, si espongono varie case-histories, come le city card o i call center, che esprimono esempi di successo nell’integrazione delle risorse , e, in conclusione, viene proposto come progettare e gestire il turismo scolastico all’interno delle teorie e dei metodi presentati nelle lezioni precedenti.
Testi
E.EJARQUE, La destinazione turistica di successo, Hoepli Milano
K. GODFREY E J. CLARKE, Manuale di marketing territoriale per il turismo, Le Monnier ,Firenze, ( compresa l’introduzione di N.Costa e G.Martinotti )
Esercitazioni
Domande di auto-apprendimento per ciascuna lezione
Spunti di riflessioni con l’invito a navigare su siti strettamente o indirettamente connessi a ciascuna lezione
Docenti video
Prof. Nicolò Costa - Università di Roma "Tor Vergata"
Prof. Marina Rossi - Università di Milano-Bicocca
01 41:21 Progettare e programmare lo sviluppo turistico locale
02 40:58 La destinazione tra comunita' e sistema
03 39:30 Made in Italy e sistema turistico
04 39:34 Analisi del capitale pro-turistico
05 39:07 Analisi del glocalismo espansivo
06 39:47 I metodi PVCSP e PVGE e la progettazione di un STL
07 39:53 Censimento e miglioramento delle risorse
08 39:14 Analisi della domanda e preparazione del programma
09 40:30 Piano di sviluppo, promozione e comunicazione
10 40:47 Gestione dell'accoglienza e misurazione del successo
11 40:33 ll philosophic practitioner
12 40:06 Il turismo scolastico per capire il mondo e promuovere le comunità locali
source: Ryo Saeba 2015年8月16日
UniNettuno - Analisi e Progettazione Reti Territoriali Per Il Turismo
Prerequisiti
Conoscenza dei fondamenti di Sociologia del turismo e di Programmazione dello sviluppo e assetto del territorio
Conoscenza dei fondamenti di Economia aziendale e di Economia e gestione delle imprese turistiche.
Scopi
Il corso si propone di analizzare le reti territoriali del turismo incoming con un approccio socio-territoriale induttivo. Le lezioni simulano un incarico professionale ricevuto da una o più amministrazioni locali per realizzare un piano di sviluppo turistico volto alla progettazione di reti territoriali che integrano e valorizzano le risorse locali. Gli scopi del modulo sono professionalizzanti. Pertanto, viene insegnato ‘ come si fa’ ad analizzare il capitale sociale proturistico e a valutare il glocalismo espansivo delle comunità locali per favorire la collaborazione tra gli stakeholders nel migliorare l’offerta locale. Quindi si insegna ‘ come si fa’ a redigere un piano di marketing territoriale per il turismo per gestire e promuovere un’area di destinazione. Una lezione finale è dedicata al turismo scolastico come esempio di miglioramento dell’offerta turistica e di integrazione delle risorse. Pertanto, lo scopo formativo consiste nel trasferire le conoscenze scientifiche in competenze che caratterizzano la figura professionale del corso di laurea in ‘Scienze del turismo’: il philosophic practitioner, il professionista dello sviluppo turistico locale.
Al termine del corso lo studente dovrà saper analizzare le comunità locali definendo indici e tipologie dei livelli di integrazione e saper redigere, seppur nelle linee generali, sia un piano di marketing territoriale, sia il miglioramento di una particolare tipologia turistica .
Contenuti
Illustrazione dei temi e degli argomenti trattati nelle videolezioni
l’approccio di sistema e neocomunitario allo sviluppo turistico locale : la collaboration theor come nuovo contesto socioculturale per ‘vendere’ un’area di destinazione
comparazione tra distretti industriali e sistemi turistici locali allo scopo di comprendere analogie e differenze tra i due modelli di sviluppo e trasferirei alcuni ‘fattori di successo’ del made in Italy all’integrazione e valorizzazione delle risorse turistiche locali con modelli di gestione post-fordisti (industria dell’ospitalità)
metodo di analisi socio-territoriale dell’offerta turistica locale allo scopo di saper gestire la fase iniziale di sensibilizzazione degli stakeholders (capitale sociale proturistico) e di avvio della collaborazione per realizzare un sistema turistico , aperto al cosmopolitismo e socialmente coeso
metodo di pianificazione dello sviluppo turistico locale secondo le seguenti tappe: coordinamento e leadership, documento di politica turistica, censimento e miglioramento delle risorse (Tourism resource audit), scelta dei turisti, preparazione del programma di sviluppo, il piano di marketing operativo (analisi Swot e strategia di sviluppo del prodotto), promozione e comunicazione dell’area di destinazione, gestione dell’accoglienza e misurazione del successo
Chi sa fare un’analisi del capitale sociale pro-turistico e sa redigere un piano di marketing territoriale per il turismo? Il laureato triennale in Scienze del turismo che sa ibridare gli studi culturali con le discipline economiche, organizzative e territoriali. Questa figura di professionista dello sviluppo turistico locale è definito ‘philosophic practitioner’ che opera con finalità riflessive e ha una posizione pratica all’interno delle amministrazioni locali (fiduciario delegato), nell’organizzazione di eventi culturali, nei consorzi turistici, negli uffici marketing dei big players, in tutte le reti territoriali e comunicative del turismo.
Durante le lezioni, si espongono varie case-histories, come le city card o i call center, che esprimono esempi di successo nell’integrazione delle risorse , e, in conclusione, viene proposto come progettare e gestire il turismo scolastico all’interno delle teorie e dei metodi presentati nelle lezioni precedenti.
Testi
E.EJARQUE, La destinazione turistica di successo, Hoepli Milano
K. GODFREY E J. CLARKE, Manuale di marketing territoriale per il turismo, Le Monnier ,Firenze, ( compresa l’introduzione di N.Costa e G.Martinotti )
Esercitazioni
Domande di auto-apprendimento per ciascuna lezione
Spunti di riflessioni con l’invito a navigare su siti strettamente o indirettamente connessi a ciascuna lezione
Docenti video
Prof. Nicolò Costa - Università di Roma "Tor Vergata"
Prof. Marina Rossi - Università di Milano-Bicocca
01 41:21 Progettare e programmare lo sviluppo turistico locale
02 40:58 La destinazione tra comunita' e sistema
03 39:30 Made in Italy e sistema turistico
04 39:34 Analisi del capitale pro-turistico
05 39:07 Analisi del glocalismo espansivo
06 39:47 I metodi PVCSP e PVGE e la progettazione di un STL
07 39:53 Censimento e miglioramento delle risorse
08 39:14 Analisi della domanda e preparazione del programma
09 40:30 Piano di sviluppo, promozione e comunicazione
10 40:47 Gestione dell'accoglienza e misurazione del successo
11 40:33 ll philosophic practitioner
12 40:06 Il turismo scolastico per capire il mondo e promuovere le comunità locali
2017-07-04
(italiano / in Italian) Banche e Intermediari Finanziari by Massimo Lo Cicero / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2017年5月25日
Il corso, partendo dall’approfondimento sia degli aspetti che riguardano il ruolo della moneta nell’economia moderna sia degli aspetti legati alle teorie macroeconomiche, si sofferma sulla relazione che esiste tra globalizzazione, mercati finanziari e creditizi e crisi economiche –finanziarie. Il corso, quindi, inquadra l’equilibrio dei mercati finanziari-creditizi all’interno di un sistema economico-giuridico più generale. Da questo contesto generale, si arriva all’analisi del particolare ovvero del funzionamento e della struttura finanziaria dei principali soggetti di intermediazione quali le banche e gli intermediari finanziari. Il quadro viene completato con l’analisi degli strumenti finanziari che vengono utilizzati nel mercato finanziario-creditizio.
Prerequisiti
Il corso non richiede propedeuticità. È tuttavia consigliato aver sostenuto l’esame di “istituzioni di economia politica e politica economica”.
Scopi
Il corso ha come obiettivo quello di fornire le conoscenze necessarie per la comprensione e l'interpretazione dei sistemi finanziari e creditizi, i cui soggetti principali sono le banche e gli intermediari finanziari coordinati dalle banche centrali. Inoltre, il corso permette di approfondire gli strumenti finanziari e gli equilibri o disequilibri finanziari con effetti anche sul mondo dell’economia reale.
Contenuti
Le lezioni del corso permettono di approfondire l’analisi dell’equilibrio dei mercati finanziari in cui operano le banche e gli intermediari finanziari attraverso le teorie della domanda ed offerta, del modello IS-LM e dell’equilibrio dei mercati finanziari di James Tobin. Il corso, inoltre, si sofferma sulla distinzione tra capitalismo renano e capitalismo americano, tra banche ed Istituti di credito speciale ed infine tra banche e non-banche. La supervisione dei mercati finanziari e creditizi è affidata alla banca centrale di cui si studiano la storia e l’evoluzione della struttura senza tralasciare la regolamentazione del sistema stesso. Nell’ultima parte del corso si analizza la struttura finanziaria delle banche e degli intermediari finanziari attraverso i teoremi di Modigliani e Miller e il modello di Williamson. Si include con l’analisi degli strumenti finanziari e delle operazioni bancarie.
Docente d'Area
Massimo Lo Cicero
Docenti video
Prof. Lo Cicero Massimo - Università di Tor Vergata (Roma - Italy)
01 Reddito e Spesa 48:11
02 Economia reale ed economia finanziaria 40:25
03 Economia reale ed Economia finanziaria: la curva IS 40:55
04 L’impresa come istituzione del capitalismo 39:32
05 La teoria dell’impresa ed il costo del capitale 42:48
06 Il valore economico dell’impresa 39:47
07 Financial engineering matters! 39:47
08 Rischio ed incertezza 40:13
09 L’impresa come fascio di operazioni 39:06
10 Le infrastrutture e la finanza di progetto 39:56
11 La percezione dell’impresa 40:43
12 La crescita e il debito: 42:07
13 La moneta dei mercanti e la moneta dei re 39:20
14 Le triadi della moneta 39:58
15 La moneta, la banca e lo stato: 40:53
16 I mercati finanziari Europei (2008/2013) 40:08
17 I rischi mondiali 40:22
18 Banca Centrale Europea 40:12
19 Operazioni bancarie. Prima parte 40:40
20 Operazioni bancarie. Seconda parte 42:08
21 Intermediari finanziari non bancari 40:46
22 Funzioni e strutture – Robe 41:44
23 Tra stati e mercati, 41:44
source: Ryo Saeba 2017年5月25日
Il corso, partendo dall’approfondimento sia degli aspetti che riguardano il ruolo della moneta nell’economia moderna sia degli aspetti legati alle teorie macroeconomiche, si sofferma sulla relazione che esiste tra globalizzazione, mercati finanziari e creditizi e crisi economiche –finanziarie. Il corso, quindi, inquadra l’equilibrio dei mercati finanziari-creditizi all’interno di un sistema economico-giuridico più generale. Da questo contesto generale, si arriva all’analisi del particolare ovvero del funzionamento e della struttura finanziaria dei principali soggetti di intermediazione quali le banche e gli intermediari finanziari. Il quadro viene completato con l’analisi degli strumenti finanziari che vengono utilizzati nel mercato finanziario-creditizio.
Prerequisiti
Il corso non richiede propedeuticità. È tuttavia consigliato aver sostenuto l’esame di “istituzioni di economia politica e politica economica”.
Scopi
Il corso ha come obiettivo quello di fornire le conoscenze necessarie per la comprensione e l'interpretazione dei sistemi finanziari e creditizi, i cui soggetti principali sono le banche e gli intermediari finanziari coordinati dalle banche centrali. Inoltre, il corso permette di approfondire gli strumenti finanziari e gli equilibri o disequilibri finanziari con effetti anche sul mondo dell’economia reale.
Contenuti
Le lezioni del corso permettono di approfondire l’analisi dell’equilibrio dei mercati finanziari in cui operano le banche e gli intermediari finanziari attraverso le teorie della domanda ed offerta, del modello IS-LM e dell’equilibrio dei mercati finanziari di James Tobin. Il corso, inoltre, si sofferma sulla distinzione tra capitalismo renano e capitalismo americano, tra banche ed Istituti di credito speciale ed infine tra banche e non-banche. La supervisione dei mercati finanziari e creditizi è affidata alla banca centrale di cui si studiano la storia e l’evoluzione della struttura senza tralasciare la regolamentazione del sistema stesso. Nell’ultima parte del corso si analizza la struttura finanziaria delle banche e degli intermediari finanziari attraverso i teoremi di Modigliani e Miller e il modello di Williamson. Si include con l’analisi degli strumenti finanziari e delle operazioni bancarie.
Docente d'Area
Massimo Lo Cicero
Docenti video
Prof. Lo Cicero Massimo - Università di Tor Vergata (Roma - Italy)
01 Reddito e Spesa 48:11
02 Economia reale ed economia finanziaria 40:25
03 Economia reale ed Economia finanziaria: la curva IS 40:55
04 L’impresa come istituzione del capitalismo 39:32
05 La teoria dell’impresa ed il costo del capitale 42:48
06 Il valore economico dell’impresa 39:47
07 Financial engineering matters! 39:47
08 Rischio ed incertezza 40:13
09 L’impresa come fascio di operazioni 39:06
10 Le infrastrutture e la finanza di progetto 39:56
11 La percezione dell’impresa 40:43
12 La crescita e il debito: 42:07
13 La moneta dei mercanti e la moneta dei re 39:20
14 Le triadi della moneta 39:58
15 La moneta, la banca e lo stato: 40:53
16 I mercati finanziari Europei (2008/2013) 40:08
17 I rischi mondiali 40:22
18 Banca Centrale Europea 40:12
19 Operazioni bancarie. Prima parte 40:40
20 Operazioni bancarie. Seconda parte 42:08
21 Intermediari finanziari non bancari 40:46
22 Funzioni e strutture – Robe 41:44
23 Tra stati e mercati, 41:44
2017-04-08
(italiano / in Italian) Economia applicata all'Ingegneria (Economics Applied to Engineering) by Licio Cricelli
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source: Ingegneria Unicas 2016年9月23日
Presentazione del corso; Definizione di economia; L'impresa ed il sistema economico; Microeconomia e Macroeconomia; Definizione di Prodotto Interno Lordo; Il valore del denaro nel tempo; Interesse semplice e composto.
Economia applicata all'Ingegneria
# about the course:
Obiettivi:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti fondamentali di microeconomia e di analisi degli investimenti, al fine di far comprendere il ruolo dell'impresa nel sistema ambiente-mercato. Nell'analisi dei processi decisionali e dei meccanismi organizzativi dell'impresa, particolare attenzione si dedica alle sue decisioni di investimento.
Programma:
Elementi di analisi economica. Soggetti, sistemi e attività economiche. L'economia di mercato e la funzione dei prezzi. Analisi marginale. Condizioni di ottimo per problemi vincolati. Il comportamento dei consumatori. La teoria della produzione: tecnologia, costi, scelte di processo e di utilizzazione degli impianti; la distinzione tra breve e lungo periodo; la domanda di input produttivi. Obiettivi e comportamenti dell'impresa. Le strutture di mercato, la formazione dei prezzi e la determinazione delle quantità scambiate: il caso della concorrenza perfetta e monopolistica e del monopolio. Problemi di decisione intertemporali: risparmi, investimenti e tassi di interesse. Le metodologie di analisi dei progetti di investimento. Elementi di matematica finanziaria. Interesse e capitalizzazione. Attualizzazione ed equivalenza finanziaria. Annualità e montante. Valore attuale e costo opportunità del capitale. Il criterio del valore attuale netto: metodi di calcolo e giustificazione teorica. Il confronto con altri criteri (tasso interno di redditività, annualità equivalenti, periodo di recupero). Il razionamento del capitale.
source: Ingegneria Unicas 2016年9月23日
Presentazione del corso; Definizione di economia; L'impresa ed il sistema economico; Microeconomia e Macroeconomia; Definizione di Prodotto Interno Lordo; Il valore del denaro nel tempo; Interesse semplice e composto.
Economia applicata all'Ingegneria
# about the course:
Obiettivi:
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti fondamentali di microeconomia e di analisi degli investimenti, al fine di far comprendere il ruolo dell'impresa nel sistema ambiente-mercato. Nell'analisi dei processi decisionali e dei meccanismi organizzativi dell'impresa, particolare attenzione si dedica alle sue decisioni di investimento.
Programma:
Elementi di analisi economica. Soggetti, sistemi e attività economiche. L'economia di mercato e la funzione dei prezzi. Analisi marginale. Condizioni di ottimo per problemi vincolati. Il comportamento dei consumatori. La teoria della produzione: tecnologia, costi, scelte di processo e di utilizzazione degli impianti; la distinzione tra breve e lungo periodo; la domanda di input produttivi. Obiettivi e comportamenti dell'impresa. Le strutture di mercato, la formazione dei prezzi e la determinazione delle quantità scambiate: il caso della concorrenza perfetta e monopolistica e del monopolio. Problemi di decisione intertemporali: risparmi, investimenti e tassi di interesse. Le metodologie di analisi dei progetti di investimento. Elementi di matematica finanziaria. Interesse e capitalizzazione. Attualizzazione ed equivalenza finanziaria. Annualità e montante. Valore attuale e costo opportunità del capitale. Il criterio del valore attuale netto: metodi di calcolo e giustificazione teorica. Il confronto con altri criteri (tasso interno di redditività, annualità equivalenti, periodo di recupero). Il razionamento del capitale.
2017-04-07
(italiano / in Italian) Gestione e qualità degli impianti industriali (Management and quality of industrial plants) by Domenico Falcone
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source: Ingegneria Unicas 2016年10月5日
Cenni storici sul concetto di qualità.
source: Ingegneria Unicas 2016年10月5日
Cenni storici sul concetto di qualità.
2017-03-29
(italiano / in Italian) Qualità nei Prodotti e nei Processi by Francesco Jovane / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2013年7月16日
UniNettuno - Qualità nei Prodotti e nei Processi (Quality in Products and Processes)
Scopi
Il corso si propone di fornire criteri e metodi per valutare la qualità nei prodotti e nei sistemi di produzione.
Contenuti
-La qualità e il prodotto:
Definizione delle funzioni del prodotto. Metodologia QFD (Quality Functions Deployment).
Affidabilità funzionale e strutturale, fungibilità, sicurezza.
Analisi previsionale delle condizioni di impiego del prodotto. "Vicissitudini" del manufatto. Cicli di eventi e loro ripetibilità. Gerarchizzazione temporale. Definizione di spettro e di situazioni operative.
Definizione in termini probabilistici dei cedimenti. Relazione a livello delle specifiche e probabilità di cedimento. Interrelazione tra spettri di situazioni operative e cedimenti.
-La qualità e il processo:
La capacità di un processo e la sua relazione con i livelli di specifica.
Miglioramento delle capacità di un processo tramite l'automazione e tramite la riduzione dei tempi di attraversamento.
Il controllo statistico della variabilità degli impianti. Piani di accettazione per attributi e per variabili.
Il controllo statistico di processo. Problematica e strumenti qualitativi. Carte per p, np, o, u. Carte per variabili X, S, R. Carte per piccoli spostamenti- CUSUM.
-La qualità e il sistema:
Gli obiettivi, la progettazione e l'implementazione di un sistema di qualità aziendale in termini di responsabilità, procedure e metodologie. I costi della Qualità e la loro misurazione.
La responsabilità del produttore, la certificazione di prodotto e di sistema.
Le norme europee EN29000.
Nozioni complementari di statistica e di calcolo di probabilità finalizzate all'impiego strumentale nel corso.
source: Ryo Saeba 2013年7月16日
UniNettuno - Qualità nei Prodotti e nei Processi (Quality in Products and Processes)
Scopi
Il corso si propone di fornire criteri e metodi per valutare la qualità nei prodotti e nei sistemi di produzione.
Contenuti
-La qualità e il prodotto:
Definizione delle funzioni del prodotto. Metodologia QFD (Quality Functions Deployment).
Affidabilità funzionale e strutturale, fungibilità, sicurezza.
Analisi previsionale delle condizioni di impiego del prodotto. "Vicissitudini" del manufatto. Cicli di eventi e loro ripetibilità. Gerarchizzazione temporale. Definizione di spettro e di situazioni operative.
Definizione in termini probabilistici dei cedimenti. Relazione a livello delle specifiche e probabilità di cedimento. Interrelazione tra spettri di situazioni operative e cedimenti.
-La qualità e il processo:
La capacità di un processo e la sua relazione con i livelli di specifica.
Miglioramento delle capacità di un processo tramite l'automazione e tramite la riduzione dei tempi di attraversamento.
Il controllo statistico della variabilità degli impianti. Piani di accettazione per attributi e per variabili.
Il controllo statistico di processo. Problematica e strumenti qualitativi. Carte per p, np, o, u. Carte per variabili X, S, R. Carte per piccoli spostamenti- CUSUM.
-La qualità e il sistema:
Gli obiettivi, la progettazione e l'implementazione di un sistema di qualità aziendale in termini di responsabilità, procedure e metodologie. I costi della Qualità e la loro misurazione.
La responsabilità del produttore, la certificazione di prodotto e di sistema.
Le norme europee EN29000.
Nozioni complementari di statistica e di calcolo di probabilità finalizzate all'impiego strumentale nel corso.
2017-03-28
(italiano / in Italian)Tecniche Per La Gestione Della Qualità / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2013年7月9日
UniNettuno - Tecniche Per La Gestione Della Qualità (Technologies For Quality Management) by Giulio Barbato, Fiorenzo Franceschini, and Raffaello Levi
Scopi
Il corso si propone di presentare un quadro dei principali metodi di gestione, delle norme, e delle tecniche utilizzate nell'ambito dei contesti industriali per il raggiungimento degli obiettivi della Qualità.
Contenuti
Introduzione ai concetti della Qualità. Cenni storici. Evoluzione nel tempo degli strumenti per la Qualità. Nomenclatura e termini della Qualità (ISO 8402). Definizione di uno scenario di riferimento.
Qualità nella progettazione. Qualità e metrologia. Qualità nella progettazione. Concurrent Engineering. QFD. Benchmarking e definizione del profilo di un prodotto. Il problema della misura della Qualità. Qualità offerta, percepita, attesa. FMEA di progetto e di processo. Concetti di Affidabilità. Costi della Qualità e della non-Qualità. Prevenzione, Ispezione, Scarti, Interventi sul campo. La catena fornitore-cliente.
Qualità dei servizi. Qualità nei servizi. Il concetto di servizio. Definizioni e peculiarità dei servizi. Differenze e analogie tra Qualità dei servizi e qualità dei prodotti. La valutazione della qualità nei servizi.
Gestione degli strumenti e dei metodi di misura: Misure per la Qualità; le prescrizioni di norma (ISO 9000 e ISO 10012 e ISO IDS 14 253-1) ; riferibilità ai campioni nazionali; compatibilità delle misure; guida ISO sulla valutazione dell'incertezza
Preindustrializzazione: pianificazione delle prove e valutazioni. Variabilità ed implicazioni; pianificazione delle prove. Richiami di teoria della stima, del campionamento, di analisi della varianza. Piani fattoriali; casualizzazione, bloccaggio, frazionamento. Analisi dei risultati.
Controllo statistico di processo e Qualità nella produzione. Qualità e controllo statistico. Specifiche nominali e tolleranze di prodotto. Variabilità e tolleranza naturale del processo; process capability. Somma di tolleranze. Carte di controllo per variabili e per attributi. Procedure per la gestione delle carte di controllo. Carte per l'analisi delle condizioni di controllo. Carte per la verifica delle condizioni di controllo. Elementi di teoria dell'ispezione. Controllo di accettazione campionario. Curve operative e parametri caratteristici. Controllo per attributi e per variabili. Piani di campionamento; parametri caratteristici e tipologie.
Norme e regole per la conduzione del sistema qualità. Il sistema Qualità Italia. Progettazione e realizzazione di un sistema Qualità. Norme ISO 9000. Manuale della Qualità. Il ruolo dei certificatori e degli organismi di certificazione. Qualificazione dei fornitori. Trend e prospettive future di sviluppo per la Qualità.
Testi
G. VICARIO, R. LEVI, Calcolo delle probabilità e statistica per ingegneri , Esculapio, Bologna 1997
D. C. MONTGOMERY, Introduction to Statistical Process Control , J. Wiley, New York 1996
ISO TAG4/WG3, Guide to the expression of uncertainty in measurements , Ginevra 1993
F. FRANCESCHINI, Quality Function Deployment: uno strumento concettuale per coniugare qualità e innovazione , Ed. "Il Sole 24 Ore Libri", Milano 1998
G. BARBATO, F. FRANCESCHINI, M. GALETTO, R. LEVI, Tecniche per la gestione della qualità , Consorzio NETTUNO, Pitagora Editrice, Bologna 1999.
Prerequisiti
Corso di Metodi probabilistici, statistici e processi stocastici.
source: Ryo Saeba 2013年7月9日
UniNettuno - Tecniche Per La Gestione Della Qualità (Technologies For Quality Management) by Giulio Barbato, Fiorenzo Franceschini, and Raffaello Levi
Scopi
Il corso si propone di presentare un quadro dei principali metodi di gestione, delle norme, e delle tecniche utilizzate nell'ambito dei contesti industriali per il raggiungimento degli obiettivi della Qualità.
Contenuti
Introduzione ai concetti della Qualità. Cenni storici. Evoluzione nel tempo degli strumenti per la Qualità. Nomenclatura e termini della Qualità (ISO 8402). Definizione di uno scenario di riferimento.
Qualità nella progettazione. Qualità e metrologia. Qualità nella progettazione. Concurrent Engineering. QFD. Benchmarking e definizione del profilo di un prodotto. Il problema della misura della Qualità. Qualità offerta, percepita, attesa. FMEA di progetto e di processo. Concetti di Affidabilità. Costi della Qualità e della non-Qualità. Prevenzione, Ispezione, Scarti, Interventi sul campo. La catena fornitore-cliente.
Qualità dei servizi. Qualità nei servizi. Il concetto di servizio. Definizioni e peculiarità dei servizi. Differenze e analogie tra Qualità dei servizi e qualità dei prodotti. La valutazione della qualità nei servizi.
Gestione degli strumenti e dei metodi di misura: Misure per la Qualità; le prescrizioni di norma (ISO 9000 e ISO 10012 e ISO IDS 14 253-1) ; riferibilità ai campioni nazionali; compatibilità delle misure; guida ISO sulla valutazione dell'incertezza
Preindustrializzazione: pianificazione delle prove e valutazioni. Variabilità ed implicazioni; pianificazione delle prove. Richiami di teoria della stima, del campionamento, di analisi della varianza. Piani fattoriali; casualizzazione, bloccaggio, frazionamento. Analisi dei risultati.
Controllo statistico di processo e Qualità nella produzione. Qualità e controllo statistico. Specifiche nominali e tolleranze di prodotto. Variabilità e tolleranza naturale del processo; process capability. Somma di tolleranze. Carte di controllo per variabili e per attributi. Procedure per la gestione delle carte di controllo. Carte per l'analisi delle condizioni di controllo. Carte per la verifica delle condizioni di controllo. Elementi di teoria dell'ispezione. Controllo di accettazione campionario. Curve operative e parametri caratteristici. Controllo per attributi e per variabili. Piani di campionamento; parametri caratteristici e tipologie.
Norme e regole per la conduzione del sistema qualità. Il sistema Qualità Italia. Progettazione e realizzazione di un sistema Qualità. Norme ISO 9000. Manuale della Qualità. Il ruolo dei certificatori e degli organismi di certificazione. Qualificazione dei fornitori. Trend e prospettive future di sviluppo per la Qualità.
Testi
G. VICARIO, R. LEVI, Calcolo delle probabilità e statistica per ingegneri , Esculapio, Bologna 1997
D. C. MONTGOMERY, Introduction to Statistical Process Control , J. Wiley, New York 1996
ISO TAG4/WG3, Guide to the expression of uncertainty in measurements , Ginevra 1993
F. FRANCESCHINI, Quality Function Deployment: uno strumento concettuale per coniugare qualità e innovazione , Ed. "Il Sole 24 Ore Libri", Milano 1998
G. BARBATO, F. FRANCESCHINI, M. GALETTO, R. LEVI, Tecniche per la gestione della qualità , Consorzio NETTUNO, Pitagora Editrice, Bologna 1999.
Prerequisiti
Corso di Metodi probabilistici, statistici e processi stocastici.
(italiano / in Italian) Economia II per L'Ingegneria by Piercarlo Ravazzi / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2013年2月2日
UniNettuno - Economia II per L'Ingegneria (Economics II for The Engineering)
Scopi
Obiettivo del corso è l'apprendimento delle principali tecniche aziendali utilizzate nella realtà allo scopo di valutare la performance dell'impresa, di prevederne la sua evoluzione e di controllarne i risultati.
Contenuti
Contabilità generale, bilancio e analisi di bilancio:
Contabilità aziendale: reddito, patrimonio e metodo della partita doppia. Bilancio: postulati e prospetti di bilancio; voci dello stato patrimoniale e del conto economico. Analisi di bilancio: struttura del capitale per scadenza e liquidità; produttività parziale e flussi economici; redditività del capitale e flussi finanziari.
Costi, programmazione a breve termine e controllo di gestione:
Contabilità industriale: classificazione dei costi e sistemi di costing; imputazione dei costi indiretti (centri di costo e ABC e margini di contribuzione). Programmazione a breve termine: break-even analysis; budget operativi e budget finanziari. Controllo di gestione: analisi degli scostamenti; budget flessibile.
Programmazione a lungo termine (capital budgeting):
Previsione dei flussi di cassa futuri; metodi classici di valutazione; confronto fra metodi alternativi; progetti alternativi; scelta del tasso di sconto.
Testi
Contabilità generale, bilancio e analisi di bilancio:
P. RAVAZZI, L'algebra della contabilità generale e il bilancio dell'impresa, CLUT, Torino 2002 (cap. 1 escluso paragrafo 1.8; 2; da 3 a 5 limitatamente agli aspetti essenziali; 6 limitatamente alla definizione delle variabili; 7 esclusi paragrafi 7.5 e 7.6; 8, fino al paragrafo 8.5.6 incluso, e 9 ma entrambi limitatamente agli aspetti essenziali).
Costi, programmazione a breve termine e controllo di gestione:
E. LUCIANO, P. RAVAZZI, I costi nell'impresa, UTET, Torino 1997 (cap. da 7 a 9).
Programmazione a lungo termine (capital budgeting):
Materiale a disposizione in rete
Prerequisiti
Economia I per l'Ingegneria
source: Ryo Saeba 2013年2月2日
UniNettuno - Economia II per L'Ingegneria (Economics II for The Engineering)
Scopi
Obiettivo del corso è l'apprendimento delle principali tecniche aziendali utilizzate nella realtà allo scopo di valutare la performance dell'impresa, di prevederne la sua evoluzione e di controllarne i risultati.
Contenuti
Contabilità generale, bilancio e analisi di bilancio:
Contabilità aziendale: reddito, patrimonio e metodo della partita doppia. Bilancio: postulati e prospetti di bilancio; voci dello stato patrimoniale e del conto economico. Analisi di bilancio: struttura del capitale per scadenza e liquidità; produttività parziale e flussi economici; redditività del capitale e flussi finanziari.
Costi, programmazione a breve termine e controllo di gestione:
Contabilità industriale: classificazione dei costi e sistemi di costing; imputazione dei costi indiretti (centri di costo e ABC e margini di contribuzione). Programmazione a breve termine: break-even analysis; budget operativi e budget finanziari. Controllo di gestione: analisi degli scostamenti; budget flessibile.
Programmazione a lungo termine (capital budgeting):
Previsione dei flussi di cassa futuri; metodi classici di valutazione; confronto fra metodi alternativi; progetti alternativi; scelta del tasso di sconto.
Testi
Contabilità generale, bilancio e analisi di bilancio:
P. RAVAZZI, L'algebra della contabilità generale e il bilancio dell'impresa, CLUT, Torino 2002 (cap. 1 escluso paragrafo 1.8; 2; da 3 a 5 limitatamente agli aspetti essenziali; 6 limitatamente alla definizione delle variabili; 7 esclusi paragrafi 7.5 e 7.6; 8, fino al paragrafo 8.5.6 incluso, e 9 ma entrambi limitatamente agli aspetti essenziali).
Costi, programmazione a breve termine e controllo di gestione:
E. LUCIANO, P. RAVAZZI, I costi nell'impresa, UTET, Torino 1997 (cap. da 7 a 9).
Programmazione a lungo termine (capital budgeting):
Materiale a disposizione in rete
Prerequisiti
Economia I per l'Ingegneria
(italiano / in Italian) Economia I per L'Ingegneria by Piercarlo Ravazzi / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2013年11月8日
UniNettuno - Economia I per L'Ingegneria (Economics for Engineering)
Scopi
Obiettivo del corso è una breve descrizione del funzionamento del sistema economico, delineando le interazioni esistenti fra gli operatori (famiglie, imprese, pubblica amministrazione e resto del mondo) e pervenendo alla definizione dei principali concetti e indicatori macroeconomici (pil, inflazione, disoccupazione). Dalla dimensione macro si giunge poi a quella microeconomica del mercato e dell'impresa, allo scopo di stabilire le condizioni richieste per assicurare l'efficienza di tali istituzioni.
Contenuti
Sistema economico e mercato
Il sistema economico: concetti e problemi dell'economia e principali indicatori macroeconomici (pil nominale, pil reale e deflatori); crescita, inflazione e disoccupazione; interrelazioni fra le variabili macroeconomiche; circuito del reddito e ruolo degli operatori economici (famiglie e imprese); pubblica amministrazione e bilancio pubblico; resto del mondo e bilancia dei pagamenti; mercato finanziario e intermediari creditizi;
Il mercato:domanda; offerta ed equilibrio del mercato; fallimenti causati da rendimenti crescenti e da imperfetta informazione.
Impresa
Tecnologie: produzione a rendimenti decrescenti nel breve periodo; produzione a coefficienti fissi nel breve periodo; Costi: derivazione dei costi fissi e variabili dalle caratteristiche della produzione;
Ricavi: ricavi e forme di mercato; Profitti: equilibrio dell'impresa in regime di concorrenza perfetta e imperfetta.
Testi
Sistema economico e mercato
P. RAVAZZI (1993), Il sistema economico. Teoria micro e macroeconomica, Carocci editore, Roma, ristampa 2000 (cap. da 1 a 3)
Impresa
E. LUCIANO, P. RAVAZZI, I costi nell'impresa, UTET, Torino 1997 (cap. da 1 a 3).
Prerequisiti
Matematica I
source: Ryo Saeba 2013年11月8日
UniNettuno - Economia I per L'Ingegneria (Economics for Engineering)
Scopi
Obiettivo del corso è una breve descrizione del funzionamento del sistema economico, delineando le interazioni esistenti fra gli operatori (famiglie, imprese, pubblica amministrazione e resto del mondo) e pervenendo alla definizione dei principali concetti e indicatori macroeconomici (pil, inflazione, disoccupazione). Dalla dimensione macro si giunge poi a quella microeconomica del mercato e dell'impresa, allo scopo di stabilire le condizioni richieste per assicurare l'efficienza di tali istituzioni.
Contenuti
Sistema economico e mercato
Il sistema economico: concetti e problemi dell'economia e principali indicatori macroeconomici (pil nominale, pil reale e deflatori); crescita, inflazione e disoccupazione; interrelazioni fra le variabili macroeconomiche; circuito del reddito e ruolo degli operatori economici (famiglie e imprese); pubblica amministrazione e bilancio pubblico; resto del mondo e bilancia dei pagamenti; mercato finanziario e intermediari creditizi;
Il mercato:domanda; offerta ed equilibrio del mercato; fallimenti causati da rendimenti crescenti e da imperfetta informazione.
Impresa
Tecnologie: produzione a rendimenti decrescenti nel breve periodo; produzione a coefficienti fissi nel breve periodo; Costi: derivazione dei costi fissi e variabili dalle caratteristiche della produzione;
Ricavi: ricavi e forme di mercato; Profitti: equilibrio dell'impresa in regime di concorrenza perfetta e imperfetta.
Testi
Sistema economico e mercato
P. RAVAZZI (1993), Il sistema economico. Teoria micro e macroeconomica, Carocci editore, Roma, ristampa 2000 (cap. da 1 a 3)
Impresa
E. LUCIANO, P. RAVAZZI, I costi nell'impresa, UTET, Torino 1997 (cap. da 1 a 3).
Prerequisiti
Matematica I
2017-03-24
(italiano / in Italian) Organizzazione Aziendale by Giovanni Costa / UniNettuno
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source: Ryo Saeba 2012年9月5日
UniNettuno - Organizzazione Aziendale (Business Organization)
Il corso si propone di: a) fornire gli strumenti per interpretare le problematiche organizzative in termini di esigenze strategiche e ambientali, di strutture, di ruoli e competenze e di comportamenti individuali; b) di sviluppare una capacità di progettare assetti organizzativi generali o di specifiche attività aziendali, anche di tipo esecutivo.
Contenuti
Dai fatti alle teorie: evoluzione delle forme organizzative e del pensiero organizzativo.
Quali soluzioni organizzative per quali strategie?
Strutture, sistemi operativi e comportamenti.
Ambiente e organizzazione.
Progettare la macrostruttura:
Come aggregare le attività in unità organizzative.
Come coordinare le unità organizzative.
La scelta dei criteri di specializzazione.
Le forme organizzative (elementare, funzionale, divisionale, matriciale).
Gli organi integratori.
Ruoli manageriali e governo delle organizzazioni.
Progettare la microstruttura:
Struttura delle attività e delle relazioni di lavoro.
Strumenti di progettazione dei ruoli e dei processi.
I processi.
Motivazioni individuali e contenuti del lavoro.
Competenze individuali e competenze organizzative.
Produttività, incentivazione e sviluppo.
Prerequisiti
Economia Aziendale.
source: Ryo Saeba 2012年9月5日
UniNettuno - Organizzazione Aziendale (Business Organization)
Il corso si propone di: a) fornire gli strumenti per interpretare le problematiche organizzative in termini di esigenze strategiche e ambientali, di strutture, di ruoli e competenze e di comportamenti individuali; b) di sviluppare una capacità di progettare assetti organizzativi generali o di specifiche attività aziendali, anche di tipo esecutivo.
Contenuti
Dai fatti alle teorie: evoluzione delle forme organizzative e del pensiero organizzativo.
Quali soluzioni organizzative per quali strategie?
Strutture, sistemi operativi e comportamenti.
Ambiente e organizzazione.
Progettare la macrostruttura:
Come aggregare le attività in unità organizzative.
Come coordinare le unità organizzative.
La scelta dei criteri di specializzazione.
Le forme organizzative (elementare, funzionale, divisionale, matriciale).
Gli organi integratori.
Ruoli manageriali e governo delle organizzazioni.
Progettare la microstruttura:
Struttura delle attività e delle relazioni di lavoro.
Strumenti di progettazione dei ruoli e dei processi.
I processi.
Motivazioni individuali e contenuti del lavoro.
Competenze individuali e competenze organizzative.
Produttività, incentivazione e sviluppo.
Prerequisiti
Economia Aziendale.
(italiano / in Italian) Economia Aziendale by Paolo Bastia / UniNettuno
# playlist of the 40 videos (click the upper-left icon of the video)
source: Ryo Saeba 2017年2月23日
UniNettuno - Economia Aziendale (Business Administration)
Descrizione dell'insegnamento
Il corso si propone di offrire un quadro di insieme di conoscenze economico - aziendali che verranno riprese e approfondite nell'ambito delle altre discipline di area aziendale attivate nel Corso di Laurea di I livello.
Scopi
Il corso intende fornire gli elementi per la comprensione dei principali aspetti e meccanismi che caratterizzano il funzionamento dell’azienda, protesa al mantenimento del suo equilibrio prospettico e dello sviluppo, nel quadro dei profondi mutamenti ambientali che hanno determinato originali e sorprendenti capacità di adattamento e di rigenerazione dell’azienda. Il taglio istituzionale del corso vuole sensibilizzare gli studenti verso lo spettro di problemi che si aprono nella gestione aziendale, offrendo chiavi interpretative e percorsi di soluzione affermati dalla dottrina economico – aziendale italiana e della prassi aziendale più innovativa. Ciò per suscitare interessi e stimoli per ulteriori sviluppi e approfondimenti in momenti più avanzati del percorso formativo. La rete concettuale che viene così trasmessa permette di acquisire una metodologia di analisi e una “cassetta” di strumenti concettuali per affermare con maggiore consapevolezza il ricco significato di fenomeni aziendali, che condizionano notevolmente la nostra esistenza e che altrimenti rischierebbero di sfuggire alla nostra attenzione e ad una matura riflessione. Un particolare approccio seguito, fra gli altri, è quello sistemico, che intende portare lo studio delle aziende ad un livello interpretativo dei loro legami con l’ambiente esterno – nelle sue varie sfere – e delle caratteristiche di complessità che le contraddistinguono concretamente.
Contenuti
I temi e gli argomenti trattati nelle videolezioni si possono raggruppare in 8 aree concettuali:
1) Gli attori della vita economica e l’Economia aziendale Videolezioni: 1, 2, 3, 4, 5, 6 P. Bastia, Principi di Economia Aziendale: Cap. 1
2) L’azienda come istituzione economica Videolezioni: 7, 8, 9 P. Bastia, Principi di Economia Aziendale: Cap. 2
3) Il sistema aziendale Videolezioni: 10, 11, 12 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 3
4) L’equilibrio aziendale Videolezioni: 13, 14, 15, 16, 17, 18 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 4
5) Dalla gestione ai valori, dai valori alla gestione: il controllo di gestione Videolezioni: 19, 20, 21, 22, 32, 33 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 5
6) Strategie e strutture aziendali Videolezioni: 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 6
7) La responsabilità aziendale e il sistema dei controlli interni Videolezioni: 34, 35, 36, 37 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 5, 7, 8 8) Le aggregazioni tra imprese Videolezioni 38, 39, 40 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 6, 7
1 43:34 01 Introduzione. L’inquadramento dell’Economia aziendale negli Studi aziendali
2 41:59 02 La dimensione economica nella vita individuale e sociale
3 40:59 03 I bisogni umani e la loro evoluzione
4 42:20 04 L’azienda e l’Economia aziendale
5 39:53 05 I processi di consumo e di produzione
6 40:44 06 Imprese e mercati
7 40:12 07 I limiti di efficienza del mercato
8 40:34 08 L’azienda come istituzione economica
9 40:24 09 Il soggetto economico e il soggetto giuridico
10 40:46 10 L’azienda come sistema
11 43:27 11 I meccanismi di autoregolazione dell’azienda
12 39:39 12 Il rapporto azienda – ambiente
13 40:56 13 L’equilibrio generale dell’azienda
14 42:23 14 Il patrimonio e il reddito
15 42:54 15 I circuiti operativi della gestione
16 42:55 16 La condizione patrimoniale di equilibrio
17 41:18 17 La condizione economica di equilibrio
18 41:18 18 La condizione finanziaria di equilibrio
19 42:22 19 Il bilancio d’esercizio
20 42:13 20 La struttura dello stato patrimoniale
21 44:24 21 La struttura del conto economico
22 43:27 22 La struttura del rendiconto finanziario
23 42:06 23 L’azienda complessa
24 39:04 24 La governance dell’impresa
25 39:38 25 Le funzioni aziendali
26 39:57 26 L’impresa manageriale
27 39:12 27 Le strategie aziendali
28 40:04 28 Strategie e strutture aziendali
29 39:41 29 L’impresa integrata
30 39:50 30 L’impresa multidivisionale
31 42:17 31 La pianificazione strategica
32 42:20 32 Il controllo per la direzione
33 38:41 33 Il sistema informativo per la direzione
34 41:00 34 Il sistema dei controlli interni
35 42:09 35 La responsabilità etica e sociale dell’impresa
36 41:05 36 La responsabilità penale dell’impresa
37 42:18 37 La responsabilità dell’impresa verso la qualità e la soddisfazione del cliente
38 41:19 38 I gruppi aziendali
39 41:20 39 La crescita per linee esterne dell’impresa
40 41:29 40 L’impresa rete
source: Ryo Saeba 2017年2月23日
UniNettuno - Economia Aziendale (Business Administration)
Descrizione dell'insegnamento
Il corso si propone di offrire un quadro di insieme di conoscenze economico - aziendali che verranno riprese e approfondite nell'ambito delle altre discipline di area aziendale attivate nel Corso di Laurea di I livello.
Scopi
Il corso intende fornire gli elementi per la comprensione dei principali aspetti e meccanismi che caratterizzano il funzionamento dell’azienda, protesa al mantenimento del suo equilibrio prospettico e dello sviluppo, nel quadro dei profondi mutamenti ambientali che hanno determinato originali e sorprendenti capacità di adattamento e di rigenerazione dell’azienda. Il taglio istituzionale del corso vuole sensibilizzare gli studenti verso lo spettro di problemi che si aprono nella gestione aziendale, offrendo chiavi interpretative e percorsi di soluzione affermati dalla dottrina economico – aziendale italiana e della prassi aziendale più innovativa. Ciò per suscitare interessi e stimoli per ulteriori sviluppi e approfondimenti in momenti più avanzati del percorso formativo. La rete concettuale che viene così trasmessa permette di acquisire una metodologia di analisi e una “cassetta” di strumenti concettuali per affermare con maggiore consapevolezza il ricco significato di fenomeni aziendali, che condizionano notevolmente la nostra esistenza e che altrimenti rischierebbero di sfuggire alla nostra attenzione e ad una matura riflessione. Un particolare approccio seguito, fra gli altri, è quello sistemico, che intende portare lo studio delle aziende ad un livello interpretativo dei loro legami con l’ambiente esterno – nelle sue varie sfere – e delle caratteristiche di complessità che le contraddistinguono concretamente.
Contenuti
I temi e gli argomenti trattati nelle videolezioni si possono raggruppare in 8 aree concettuali:
1) Gli attori della vita economica e l’Economia aziendale Videolezioni: 1, 2, 3, 4, 5, 6 P. Bastia, Principi di Economia Aziendale: Cap. 1
2) L’azienda come istituzione economica Videolezioni: 7, 8, 9 P. Bastia, Principi di Economia Aziendale: Cap. 2
3) Il sistema aziendale Videolezioni: 10, 11, 12 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 3
4) L’equilibrio aziendale Videolezioni: 13, 14, 15, 16, 17, 18 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 4
5) Dalla gestione ai valori, dai valori alla gestione: il controllo di gestione Videolezioni: 19, 20, 21, 22, 32, 33 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 5
6) Strategie e strutture aziendali Videolezioni: 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 6
7) La responsabilità aziendale e il sistema dei controlli interni Videolezioni: 34, 35, 36, 37 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 5, 7, 8 8) Le aggregazioni tra imprese Videolezioni 38, 39, 40 P. Bastia, Principi di Economia aziendale: Cap. 6, 7
1 43:34 01 Introduzione. L’inquadramento dell’Economia aziendale negli Studi aziendali
2 41:59 02 La dimensione economica nella vita individuale e sociale
3 40:59 03 I bisogni umani e la loro evoluzione
4 42:20 04 L’azienda e l’Economia aziendale
5 39:53 05 I processi di consumo e di produzione
6 40:44 06 Imprese e mercati
7 40:12 07 I limiti di efficienza del mercato
8 40:34 08 L’azienda come istituzione economica
9 40:24 09 Il soggetto economico e il soggetto giuridico
10 40:46 10 L’azienda come sistema
11 43:27 11 I meccanismi di autoregolazione dell’azienda
12 39:39 12 Il rapporto azienda – ambiente
13 40:56 13 L’equilibrio generale dell’azienda
14 42:23 14 Il patrimonio e il reddito
15 42:54 15 I circuiti operativi della gestione
16 42:55 16 La condizione patrimoniale di equilibrio
17 41:18 17 La condizione economica di equilibrio
18 41:18 18 La condizione finanziaria di equilibrio
19 42:22 19 Il bilancio d’esercizio
20 42:13 20 La struttura dello stato patrimoniale
21 44:24 21 La struttura del conto economico
22 43:27 22 La struttura del rendiconto finanziario
23 42:06 23 L’azienda complessa
24 39:04 24 La governance dell’impresa
25 39:38 25 Le funzioni aziendali
26 39:57 26 L’impresa manageriale
27 39:12 27 Le strategie aziendali
28 40:04 28 Strategie e strutture aziendali
29 39:41 29 L’impresa integrata
30 39:50 30 L’impresa multidivisionale
31 42:17 31 La pianificazione strategica
32 42:20 32 Il controllo per la direzione
33 38:41 33 Il sistema informativo per la direzione
34 41:00 34 Il sistema dei controlli interni
35 42:09 35 La responsabilità etica e sociale dell’impresa
36 41:05 36 La responsabilità penale dell’impresa
37 42:18 37 La responsabilità dell’impresa verso la qualità e la soddisfazione del cliente
38 41:19 38 I gruppi aziendali
39 41:20 39 La crescita per linee esterne dell’impresa
40 41:29 40 L’impresa rete
2017-03-23
(italiano / in Italian) Economia e gestione delle imprese - Drops by Rosario Faraci
# playlist of the 13 videos (click the upper-left icon of the video)
source: zammù multimedia - Università di Catania 2014年2月18日
Economia e gestione delle imprese - Drops / Economics and Business Management - Drops
Pillole di "cultura di impresa" per studenti e non solo, ecco cosa raccoglie questa playlist. Si tratta di 14 clip che sintetizzano gli altrettanti capitoli del volume "Economia e gestione delle imprese. Capacità, processi, competitività". Il ciclo è curato dal prof. Rosario Faraci, presidente del corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università di Catania (www.dei.unict.it)
source: zammù multimedia - Università di Catania 2014年2月18日
Economia e gestione delle imprese - Drops / Economics and Business Management - Drops
Pillole di "cultura di impresa" per studenti e non solo, ecco cosa raccoglie questa playlist. Si tratta di 14 clip che sintetizzano gli altrettanti capitoli del volume "Economia e gestione delle imprese. Capacità, processi, competitività". Il ciclo è curato dal prof. Rosario Faraci, presidente del corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università di Catania (www.dei.unict.it)
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